I guanti di protezione devono essere progettati e fabbricati in modo da fornire protezione quando utilizzati in conformità alle istruzioni del fabbricante, senza arrecare danno all’utilizzatore.

I materiali del guanto, i prodotti di degradazione, le sostanze contenute, le cuciture e i bordi e in modo particolare quelle parti che sono a diretto contatto con l’utilizzatore, non devono danneggiare la salute e l’igiene dell’utilizzatore stesso. Significato ed interpretazione dei nuovi pittogrammi standard utilizzati per l’identificazione dei guanti protettivi trovano indicazione nel Regolamento Europeo 2016/425 sui Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Il Regolamento dispone che i guanti di disegno intermedio e complesso debbano essere approvati da un organismo indipendente (ente certificatore europeo notificato) per accettarne la sicurezza. Tutti i DPI devono essere in possesso della marcatura CE in funzione della categoria di appartenenza.

La marcatura CE va apposta, oltre che sul confezionamento, anche su ogni singolo dispositivo, a meno che tale procedura non ne comprometta i requisiti di sicurezza e semprechè la superficie disponibile sia sufficiente allo scopo (rivedere per non economico).

Categorie DPI

Categoria 1: Rischi minori (rischio di lesione inesistente o limitato). L’abbigliamento è soggetto ad una procedura di autocertificazione e il fabbricante è tenuto a verificare la conformità del prodotto alle disposizioni generali della normativa.

Categoria 2: Rischi gravi (rischio reale di lesione nella maggior parte delle applicazioni industriali).
I guanti richiedono un certificato di conformità rilasciato da organismi notificati.

Categoria 3: Rischi irreversibili o mortali (attività che presentano un rischio mortale per le persone quali maneggio di materiali contaminati o di composti chimici altamente corrosivi, antincendio o operazioni con alta tensione).
I guanti richiedono un certificato di conformità rilasciato da organismi notificati. La certificazione prevede che i dispositivi vengano sottoposti a controlli annuali di sorveglianza da parte dell’organismo notificato per verificare il mantenimento
del possesso dei requisiti. La marcatura CE apposta sul confezionamento e/o sul dispositivo è seguita dal numero dell’organismo notificato.

Requisiti generali EN 420:2003+A1:2009

I guanti per poter essere certificati come dispositivi di protezione individuale devono rispettare delle esigenze normative. Per i guanti di protezione la norma base è la EN 420:2003, ossia la norma generale che fissa i requisiti indispensabili, quali:

  • Innocuità (Cromo esavalente, Ph, Cadmio etc.)
  • Rispetto delle misure standard (tabella 1)
  • Test della destrezza
  • Verifica della costruzione
  • Rispetto delle indicazioni di marcatura

EN ISO 20471:2013+A1:2016
Indumenti di segnalazione ad alta visibilità per uso professionale Requisiti e metodi di prova

Gli indumenti ad alta visibilità sono destinati a fornire un’alta visibilità dell’utilizzatore visto dagli operatori di veicoli o di altri dispositivi meccanizzati in qualunque condizione di luce diurna o alla luce dei fari dei veicoli nell’oscurità. Ogni indumento alta visibilità è certificato secondo aree minime di materiale fluorescente, che permette maggiore visibilità di giorno, e banda retroriflettente della luce artificiale (fari di automobile) che permette maggiore visibilità di notte. La norma EN ISO 20471 suddivide gli indumenti in alta visibilità in tre classi, basate sulle aree minime di materiali ad alta visibilità visibili incorporati nel capo di abbigliamento, dove la classe 3 indica il livello più alto di visibilità.

Taglia del guanto 6 7 8 9 10 11
Lunghezza minima (mm) 220 230 240 250 260 270
Circonferenza della mano (mm) 152 178 203 229 254 279
Lunghezza della mano (mm) 160 171 182 192 204 215

Rischi meccanici EN 388:2016

Tutti i guanti di protezione che servono a prevenire tutti i rischi derivanti da contatto fisico e meccanico devono essere certificati secondo i criteri della EN 388:2016. Questa norma stabilisce dei valori di resistenza che il guanto di protezione deve soddisfarein relazione all’abrasione, al taglio di lama, allo strappo ed alla perforazione (tabella 2). Tali risultati devono essere riportati sulla marcatura del DPI accanto al pittogramma specifico e su tutta la documentazione tecnica che lo accompagna (nota informativa).

A 0-4

Resistenza all’abrasione. Indica il numero di cicli necessari per deteriorare il guanto di prova ad una velocità costante.

Livelli di prestazione 0 1 2 3 4
Test (cicli) <100 >100 >500 >2000 >8000
B 0-5

Resistenza al taglio. Indica il numero di cicli necessari per tagliare il guanto di prova ad una velocità costante.

Livelli di prestazione 0 1 2 3 4 5
Test (fattore) <1,2 >1,2 >2,5 >5,0 >10,0 >20,0
C 0-4

Resistenza allo strappo. Indica la forza necessaria per lacerare il guanto di prova.

Livelli di prestazione 0 1 2 3 4
Test (Newton)

 

<10 10> >25 >50 >75
D 0-4

Resistenza alla perforazione. Indica il numero di cicli necessari per deteriorare il guanto di prova ad una velocità costante.

Livelli di prestazione 0 1 2 3 4
Test (Newton)

 

<20 >20 >60 >100 >150
E A-F

Resistenza al taglio secondo EN ISO 13997:1999. Indica il valore della forza (espressa in Newton) necessaria per tagliare il guanto di prova ad una velocità costante.

Livelli di prestazione 0 1 2 3 4 5
Test (fattore) <2 >5 >10 >15 >22 >30

Protezione da rischio chimico e biologico EN ISO 374:2016

I guanti di protezione utilizzati nelle lavorazioni che presentano il rischio di contatto diretto con prodotti chimici o con microrganismi, devono soddisfare i requisiti della EN ISO 374:2016. Tale norma è composta da due parti:

  • EN ISO 374-1:2016 Terminologia e requisiti prestazionali
  • EN ISO 374-5:2016 Protezione da microrganismi

Protezione da microrganismi EN ISO 374-5:2016

Questa norma prevede che un guanto di protezione per essere resistente al rischio di contatto con microrganismi debba soddisfare la prova di resistenza alla penetrazione. Per penetrazione si intende la diffusione, a livello non molecolare, di un prodotto chimico e/o microrganismo, attraverso porosità, cuciture, punte di spillo imperfezioni del materiale del guanto di protezione. I guanti testati secondo la EN ISO 374-5:2016 costituiscono una barriera efficace per prevenire i rischi microbiologici.

Protezione da agenti chimici EN ISO 374-1:2016

Questa norma determina la resistenza dei materiali del guanto alla permeazione di prodotti chimici non gassosi, ma potenzialmente pericolosi in caso di contatto continuo (tabella 3). Per permeazione si intende il processo con il quale un prodotto chimico si diffonde attraverso il materiale del guanto di protezione a livello molecolare, ed è regolamentato dalla norma EN 16523:2015+A1:2018. La norma EN ISO 374-1:2016 è suddivisa a sua volta in tre parti:

1. Tipo A. I guanti, per essere testati secondo la EN ISO 374-1:2016 di Tipo A, devono ottenere un indice di prestazione almeno uguale a 2 per almeno 6 prodotti chimici di prova presenti nella tabella 3 per un determinato periodo di esposizione (tabella 4).

2. Tipo B. I guanti, per essere testati secondo la EN ISO 374-1:2016 di Tipo B, devono ottenere un indice di prestazione almeno uguale a 2 per almeno 3 prodotti chimici di prova presenti nella tabella 3 per un determinato periodo di esposizione (tabella 4).

3. Tipo C. I guanti, per essere testati secondo la EN ISO 374-1:2016 di Tipo C, devono ottenere un indice di prestazione almeno uguale a 2 per almeno 1 prodotto chimico di prova presente nella tabella 3 per un determinato periodo di esposizione (tabella 3).

Tabella 3

Prodotti chimici di prova
Lettera Codice

 

Prodotto Chimico Numero CAS

 

Classe
A Metanolo 67-56-1 Alcool primario
B Acetone 67-64-1 Chetone
C Acetonitrile 75-05-8 Composto di nitrile
D Diclorometano 75-09-2 Paraffina clorata
E Disolfuro di carbonio 75-15-0 Zolfo contenete composto organico
F Toluene 108-88-3 Idrocarburo aromatico
G Dietilamina 109-89-7 Amina
H Tetraidrofurano 109-99-9 Composto eterococlico e di etere
I Acetato d’etile 141-78-6 Estere
J N-eptano 142-82-5 Idrocarburo saturo
K Idrossido di Sodio 40% 1310-73-2 Base organica
L Acido solforico 96% 7664-93-9 Acido minerale inorganico
M Acido nitrico 65% 7697-37-2 Acido minerale inorganico, ossidante
N Acido acetico 99% 64-19-7 Acido organico
O Ammoniaca 25% 1336-21-6 Base organica
S Acido fluoridrico 40% 7664-39-3 Acido minerale inorganico
T Formaldeide 37% 50-00-0 Aldeide

Tabella 4

Indice di permeazione Tempo di passaggio (min) Indice di permeazione Tempo di passaggio (min)
1 >10 4 >120
2 >30 5 >240
3 >60 6 >480

Rischio da calore e fuoco EN 407:2004

La norma EN 407:2004 indica i metodi di prova, le esigenze generali, i livelli di prestazione che i guanti di protezione contro i rischi termici devono superare per essere marcati. Questi guanti di protezione devono proteggere gli arti superiori dai rischi contro il calore e/o le fiamme sotto una o più forme: resistenza all’infiammabilità, resistenza al calore da contatto, calore convettivo, calore radiante, resistenza alle piccole proiezioni di metallo, resistenza alle grandi proiezioni di metallo (tabella 5).

Tabella 5

Livelli di prestazione
0 1 2 3 4
A 0-4

Resistenza all’infiammabilità

Periodo di tempo in cui il materiale resta infiammato/incandescente dopo che la fonte di calore è stata rimossa

Tempo di persistenza alla fiamma (s)

 

≤20 ≤10 ≤3 ≤2
Tempo di incandescenza residua (s) ≤120 ≤25 ≤5
B 0-4

Resistenza al calore per contatto

Temperature alle quali l’utilizzatore non avverte alcun dolore per un periodo di almeno 15 secondi

Temperatura di contatto (°C) 100 250 350 500
C 0-4

Resistenza al calore convettivo

Periodo di tempo durante il quale il guanto è in grado di ritardare la trasmissione del calore generato da una fiamma

Indice di trasmissione del calore (s) ≤4 ≤7 ≤10 ≤18
D 0-4

Resistenza al calore radiante

Periodo di tempo durante il quale il guanto resiste al passaggio di calore proveniente da una sorgente radiante

Trasmissione del calore (secondi)

 

≤7 ≤20 ≤50 ≤95
E 0-4

Resistenza a piccoli spruzzi di metallo fuso

Numero di goccioline di metallo fuso necessario per portare il guanto ad una determinata temperatura

Numero di goccioline

 

 

≤10 ≤15 ≤25 ≤35
F 0-4

Resistenza a grandi proiezioni di metallo fuso

Quantità (peso) di metallo fusa necessaria per il deterioramento di un provino di materiale di finta pelle umana posto direttamente al di sotto del guanto di prova

Ferro fuso (g) 30 60 120 200

Rischio Freddo EN 511:2006

Questa normativa disciplina i requisiti ed i metodi di prova per la certificazione dei guanti di protezione contro il rischio del freddo trasmesso per convezione (processo di generazione di moti convettivi che avviene quando un fluido acqua o aria viene a contatto con un corpo più caldo) o per conduzione (processo di trasmissione del calore/freddo che si produce quando si mettono due corpi di temperatura diversa a contatto uno con l’altro) fino a temperature di -50°C (tabella 6).

Tabella 6

A Resistenza al freddo convettivo (livello da 0 a 4)
B Resistenza al freddo da contatto (livello da 0 a 4)
C Impermeabilità all’acqua (livello da 0 a 1) 0 = permeabilità all’acqua 1 = impermeabilità all’acqua