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Guida alla manutenzione di scarpe e pantaloni da lavoro

In ogni cantiere, officina, fabbrica o magazzino, i Dispositivi di Protezione Individuale sono il tuo primo alleato contro infortuni, intemperie e imprevisti quotidiani. Ci accompagnano nelle giornate più calde, ci isolano dal freddo e dall'umidità, e ci mettono al riparo da urti, scivolamenti e tagli. Ma c'è una domanda fondamentale che ogni professionista, artigiano o lavoratore dovrebbe porsi: i DPI ti proteggono, ma come si mantengono sicuri?

Spesso consideriamo il nostro abbigliamento da lavoro e le nostre calzature di sicurezza come strumenti indistruttibili.

Sebbene i prodotti Technosafe siano progettati per resistere agli ambienti più estremi e alle sollecitazioni più dure, trascurarne la manutenzione significa ridurne drasticamente il ciclo di vita. Polvere, fango, cemento, oli e agenti chimici possono, col tempo, intaccare non solo l'estetica, ma soprattutto le performance tecniche e i requisiti di sicurezza per cui questi dispositivi sono stati certificati.

In questo articolo scopriremo nel dettaglio come curare al meglio la tua attrezzatura, prolungandone la durata, garantendo il massimo dell'igiene e, soprattutto, mantenendo inalterata la tua sicurezza sul posto di lavoro. Ci concentreremo su due degli elementi più esposti all'usura quotidiana: le scarpe antinfortunistiche e i pantaloni tecnici.

Il primo passo per la sicurezza: la cura delle calzature

I piedi sono le fondamenta del nostro corpo e le scarpe da lavoro sono la loro armatura protettiva. Quando si lavora in cantiere o nell'industria, le calzature accumulano sporco di ogni genere. Eseguire in modo corretto e costante la pulizia delle scarpe antinfortunistiche è essenziale non solo per il decoro, ma per preservare le caratteristiche fisiche e meccaniche imposte dalle normative, come la resistenza allo scivolamento e la traspirabilità.

Le calzature Technosafe sono realizzate con materiali all'avanguardia che richiedono attenzioni specifiche per durare nel tempo.

Ecco i passaggi fondamentali per una manutenzione impeccabile:

Rimozione dello sporco superficiale e cura del battistrada 

A fine giornata, prendi l'abitudine di rimuovere il fango e i detriti incastrati sotto la suola e sulla tomaia.

Questo passaggio è vitale. Secondo le normative EN ISO 20345 (sia nella versione 2011 che nel nuovo aggiornamento 2022), la suola deve superare rigidi test di resistenza allo scivolamento. Un battistrada ostruito da fango secco o detriti perde il suo naturale grip, aumentando il rischio di cadute accidentali. Utilizza una spazzola a setole medie per liberare le scanalature della suola.

Il lavaggio in base ai materiali della tomaia

Non tutte le scarpe sono uguali e il metodo di lavaggio deve adattarsi alla composizione specifica della calzatura:

Maglia elastica e materiali tecnici: I modelli della linea NEON, che si distinguono per un design accattivante simile a vere e proprie sneaker da lavoro, possiedono una tomaia realizzata in un unico pezzo, senza cuciture, in maglia elastica. Per pulirle, utilizza un panno umido in microfibra e del sapone neutro, tamponando con delicatezza per non sfibrare il tessuto.

Pelle scamosciata: Calzature come il modello PHOENIX o i modelli della linea CLASSIC, tra cui Thunder e Hurricane, utilizzano tomaie in morbida pelle scamosciata. Questo materiale teme l'acqua abbondante. Usa spazzoline in gomma specifiche per camoscio per rimuovere la polvere, spazzolando sempre nella stessa direzione.

Calzature speciali per saldatori: Modelli come le scarpe WELDY, progettate per resistere al calore per contatto (HRO), presentano cuciture in tessuto di fibra sintetica aramidica e sono prive di lacci. Anche in questo caso, procedi con una pulizia a secco o con panni appena inumiditi per non alterare le proprietà ignifughe dei materiali.

Un avvertimento cruciale: Mai lavare le scarpe antinfortunistiche in lavatrice! L'immersione totale in acqua e la forza della centrifuga possono causare danni irreparabili. Rischieresti di deformare il puntale anti-schiacciamento in materiale composito COMPOTECH e di rovinare la flessibilità della lamina anti-perforazione TECHNOFLEX, compromettendo la tua protezione.

Asciugatura corretta e igiene interna

Se le scarpe si inumidiscono, l'asciugatura deve avvenire in modo naturale. Estrai la soletta interna, come ad esempio la soletta di pulizia in EVA, e apri bene la calzatura. Lasciala asciugare a temperatura ambiente. Evita tassativamente l'esposizione diretta a fonti di calore come stufe, termosifoni o luce solare intensa, poiché il calore deforma la struttura e secca i pellami.

Manutenzione dell'abbigliamento da lavoro: focus sui pantaloni tecnici

L'abbigliamento da lavoro subisce uno stress meccanico quotidiano notevole. I pantaloni tecnici devono resistere a strappi, abrasioni e continue flessioni, garantendo al contempo libertà di movimento. Technosafe impiega tessuti che fondono robustezza (spesso potenziati con inserti rinforzati) ed elasticità, ma per non alterare queste fibre è necessario un lavaggio adeguato.

Prima di avviare la lavatrice, è fondamentale leggere le etichette.

Le regole d'oro per il lavaggio dei pantaloni

Svuotare tutte le tasche: Un passaggio che sembra scontato ma non lo è. Tasche capienti, come le numerose presenti sul modello LOONEY, possono nascondere viti, chiodi o cutter che distruggerebbero il cestello della lavatrice e strapperebbero il tessuto durante il lavaggio.

Lavare al rovescio: Capovolgere i pantaloni prima di lavarli protegge i colori e le fibre esterne. È un trucco indispensabile soprattutto per i capi che presentano dettagli catarifrangenti, come i pantaloni corti TUNEY o i capi ad Alta Visibilità.

Temperature basse e zero ammorbidente: I tessuti tecnici contenenti Elastan o Spandex (presenti nei modelli TUNEY, LOONEY e RHINO) perdono la loro elasticità se lavati ad alte temperature. Mantieni il lavaggio a 30°C o massimo 40°C. Inoltre, non usare mai l'ammorbidente: questa sostanza chimica riveste le fibre occludendo i pori del tessuto, distruggendo la naturale traspirabilità del capo e rovinando i filati elastici.

No all'asciugatrice: Il calore estremo dell'asciugatrice "cuoce" i filati sintetici e l'elastan, facendo restringere il capo. Stendi i pantaloni all'aria aperta e preferibilmente all'ombra.

Conservazione stagionale: un dettaglio che fa la differenza

Quando si effettua il cambio di stagione, passando ad esempio dai freschi pantaloncini TUNEY alla più calda giacca Softshell CLANK (dotata di tessuto impermeabile a triplo strato), è vitale riporre i DPI in modo corretto.

Assicurati che tutti i capi e le scarpe siano perfettamente puliti e asciutti al 100% prima di riporli. Evita le buste di plastica sigillate, che intrappolano l'umidità residua favorendo muffe e cattivi odori. Usa armadietti asciutti o scatole di cartone traspiranti.

Quando è il momento di sostituire i tuoi DPI?

La manutenzione allunga la vita dei tuoi dispositivi, ma non li rende eterni. L'ispezione visiva deve essere una routine. Se noti che il battistrada della tua scarpa è diventato liscio, o se i tessuti antiusura (come i rinforzi Oxford sui pantaloni) presentano strappi irreparabili, è il momento di un nuovo acquisto. Un DPI danneggiato non è più in grado di svolgere il lavoro per cui è stato progettato, mettendo a rischio la tua salute.

Prendersi cura della propria attrezzatura è sinonimo di professionalità e amore per il proprio mestiere.

Mantieni al meglio i tuoi dispositivi Technosafe, e loro continueranno a supportarti e proteggerti in ogni sfida lavorativa!

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